06/86328789 e 06/8610619

Via Tripolitania 151, 00199 – Roma

Seguici su

Top
Associazione Dhyana ONLUS / Articoli Educazione Evolutiva

Embriologia ed Educazione Evolutiva

Il Mistero della Creazione, sul piano fisico, prende avvio dalla fecondazione, ossia dal momento in cui lo spermatozoo, contenente il patrimonio genetico del padre, viene attratto dalla cellula uovo della madre (ovocita), fecondandola. Nell'ottica che vogliamo proporre, la materia e lo Spirito si rispecchiano reciprocamente e ciò che è in Alto si riflette in ciò che è in basso: nello sviluppo dell’embrione possiamo rilevare lo sviluppo dello Spirito nella materia. Il triangolo Padre, Madre e Figlio costituisce un Principio universale, che viene rappresentato sul piano fisico nel processo del concepimento. Fin dal primo momento del concepimento l’incontro di spermatozoo e ovulo dà luogo a una prima cellula costituita da due cellule, che si divideranno moltiplicandosi: la morula. Ogni figlio porta la memoria di due polarità fuse, in rapporto continuo...

Share

La Magia del Concepimento

Partecipare al mistero della vita sentendosi un piccolo frammento dell’Infinito, un canale per la realizzazione di un’opera divina. L’esperienza della gravidanza è un percorso magico che, se vissuta con consapevolezza e con una visione ampia, permette di entrare profondamente nel mistero della vita, sentendosi strumento di quella grande opera di creazione che si esprime in tutte le forme dell’Universo, di cui l’uomo e la donna sono una piccola parte. In questa magia, le polarità maschile e femminile si fondono profondamente e la creazione di un figlio fisico è solo una delle sue espressioni, ma non l’unica fra le possibilità che riportano all’Unità originaria. È la partecipazione, che può essere sempre più consapevole, al miracolo della vita, ad un’opera magica, che fa sentire di essere un piccolo frammento dell’Infinito...

Share

L’embrione spirituale negli occhi dei bambini secondo Maria Montessori

L’Educazione Evolutiva accompagna a fondere una personalità disciplinata con una Coscienza libera di esprimersi. Citando Maria Montessori diciamo che il neonato è “spirito chiuso nella carne”: non è un essere nuovo venuto dal nulla. I principi dell’Educazione Evolutiva ci accompagnano a chiedere come mai quel corpo vivente e complesso sia venuto ad incarnarsi proprio qui, in questa famiglia. L’incarnazione è un processo, pieno di mistero, di un’energia che animerà il corpo del neonato e che gli darà il potere di agire secondo la propria volontà, agendo progressivamente sul corpo fisico, sul mondo delle sue emozioni e sui suoi pensieri. Il bambino, futuro uomo, è un’anima imprigionata che cerca di animare una carne “inerte”. Nulla è preparato per accoglierla. “Il bambino che si incarna è un embrione spirituale che deve vivere, per se stesso, nell’ambiente. Ma...

Share

L’applicazione dell’Educazione Evolutiva nel Progetto Spazio Insieme: riflessioni sull’importanza del Silenzio

L’Educazione Evolutiva lavora da tanti anni con l’infanzia e l’adolescenza, in diversi ambiti di intervento, da Centri per bambini a Roma e provincia, fino ai Percorsi di Crescita Spirituale per fanciulli ed adolescenti. Nel tempo si è realizzato anche un approccio “sul campo” della metodologia che viene studiata da un team di esperti in pedagogia e psicologia, attraverso lo studio e l’approfondimento degli autori più all’avanguardia nel campo. Dove per avanguardia si intende quegli autori che sono più “avanti” nella visione evolutiva dell’essere umano. In particolare, nella metodologia dell’Educazione Evolutiva, vengono fusi gli insegnamenti della Montessori con quelli di Assagioli, insieme all’esperienza che da anni si realizza nei contesti di intervento, come nel Progetto del Centro Spazio Insieme. Spazio Insieme è un Centro diurno, che da anni realizza...

Share

L’ascolto delle fragilità per crescere come genitori

Se si chiede ai genitori qual è la cosa che meglio descrive “essere genitori”, le risposte possono non essere uguali. Secondo noi essere genitori vuol dire scoprire ogni giorno un modo nuovo di rapportarsi ai propri figli, partendo da se stessi, dai propri limiti e dalle proprie qualità. Purtroppo non esistono istruzioni per l’uso e naturalmente vale il buon senso e l’Amore. Detto così può sembrare semplice, ma la difficoltà è proprio non riversare sui figli idealizzazioni o aspettative non soddisfatte. Anche noi, partendo dalla nostra esperienza, ci siamo trovati di fronte alla difficoltà di vedere nostra figlia Margherita nelle sue qualità, così da accompagnarla ad esprimerle e a svilupparle, idealizzandola, inconsapevolmente, secondo le nostre aspettative. Pensavamo di averle sempre dato il massimo dell’amore di cui eravamo capaci,...

Share